giovedì 15 marzo 2012

Dr.Morgue #6 su Comicus.it

Recensione di dr.Morgue #6 realizzata da Francesco Borgoglio per Comicus.it.
Ci si era lasciati con il primo numero, La Morte Perfetta, un anno fa. In quel numero c’erano già tutti i presupposti e le premesse di un’altra ottima miniserie targata Star Comics. Dopo un anno soltanto e purtroppo, Dr.Morgue giunge al termine con un’altra morte, quella inattesa. Stesse penne e stesse matite a firmare questo finale, i tre autori-genitori di Yoric Malatesta: Rita Porretto, Silvia Mericone e Francesco Bonanno.
In quest’ultimo episodio la trama tessuta fin dall’inizio trova il suo disegno compiuto, i delitti efferati che hanno contraddistinto gli albi precedenti avevano una funzione e un fine precisi e Yoric non ne era che lo strumento, la pedina predestinata e  prescelta, il burattino e non il burattinaio. Lo “spaccamorti” di Montreal affronta qui il suo passato e il suo presente che si intrecciano con la misteriosa morte della fidanzata Hanna e l’agghiacciante figura del sindaco Mason.
La Morte Inattesa, come ogni numero di questa sorprendente mini, è un albo intenso, avvincente, dotto e nel contempo diretto e eccellente; uno dei migliori esempi di arte sequenziale popolare. D’altra parte la qualità delle sceneggiature e dei contenuti di ogni uscita bimestrale è stata costantemente pregevole anche se i disegni hanno avuto, invece, risultati altalenanti e le tavole firmate da Bonanno spiccano su quelle degli altri artisti che hanno contribuito alla serie.

Giunti al termine, il merito più grande e incontestabile da riconoscere ai tre autori è quello di essere riusciti a creare un personaggio carismatico come Yoric Malatesta, lanciando e superando una sfida assai ostica, quella di affidarsi a un protagonista “differentemente abile”, ad un diverso che diventa vincente.
La Porretto e la Mericone lo hanno raccontato ai lettori con una disarmante trasparenza, aggiungendo un pizzico di filosofia e di arte poetica, creando così uno dei personaggi più complessi e interessanti dell’odierno panorama italiano e soprattutto facendo di Dr. Morgue un simbolo e una testimonianza che la normalità non esiste; esistono solo straordinari, irripetibili individui.

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